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Ringhiere di filo di ottone e non solo

Come ho realizzato alcuni accessori in metallo per i miei modelli

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Ogni nave abbastanza recente, e così il suo modello, possiede delle ringhiere  e altri accessori in metallo. Il modellista li può trovare in commercio già pronti oppure se li può costruire. Io preferisco costruirmeli da solo usando, soprattutto, fili di ottone saldati fra loro.

Costruzione delle ringhiere

Un sistema molto usato per costruire le ringhiere è costituito dalla fotoincisione oppure, molto realisticamente, con l'uso dei candelieri.
Io me le faccio semplicemente saldando fra loro dei fili di ottone. I miei modelli sono, per lo più, in scala 1:100 e una ringhiera che nella realtà è alta 1 metro, per me è alta solo 1 centimetro. In queste dimensioni l'approssimazione che deriva dal mio sistema è accettabile.
Adesso provo, con l'aiuto di fotografie, a spiegare come faccio.
Comincio col disegnare, su un pezzo di compensato di pioppo da 5 mm., una serie di righe che corrispondono alla posizione dei fili orizzontali.
Possono essere tre, quattro o cinque compreso quello superiore che, come nel caso delle navi passeggeri, sostiene un passamano di legno.
Poi traccio una serie di linee verticali che corrispondono alla posizione dei candelieri.
Attenzione, la posizione dei candelieri è molto importante e va rilevata preventivamente sul modello.
All'estremità delle linee orizzontali pianto dei chiodini di ottone.


Adesso prendo del filo di ottone di quello che si compra in matassine dal ferramenta. Io uso quello del diametro 0,5 per i fili orizzontali inferiori e quello del diametro 0,6 per l'ultimo filo in alto e per i candelieri. Ne taglio un pezzo abbastanza lungo, ne fisso un'estremità in una morsa, lo pulisco bene con carta abrasiva molto fine e, alla fine, ne prendo l'altra estremità con una pinza e gli dò una tiratina. Il filo perde tutti gli arricciolamenti e diventa bello dritto.
Taglio i pezzi che comporranno i fili orizzontali, della lunghezza necessaria, e tanti pezzetti che costituiranno i candelieri.
Saldo una estremità dei fili orizzontali ai chiodini di ottone e sono pronto per le saldature.
La saldatura è la fase più importante di questo lavoro e va fatta con molta attenzione.
Io uso il normale stagno preparato che si trova nei negozi di elettronica e la pasta per saldare.
Poi ci vuole un piccolo saldatore elettrico che però deve avere una punta di buona qualità.
Il mio trucco principale consiste in un piccolo "pettine" che tiene fermi i fili durante la saldatura. Si tratta di un pezzetto di legno (va benissimo un pezzo di listello 10x10) nel quale ho ricavato, con il seghetto elettrico da traforo, tante scanalature quanti sono i fili che compongono la mia ringhiera. 

A questo punto comincia la saldatura.
Sottopongo il candeliere ai fili orizzontali, metto un po' di pasta per saldare sui punti di saldatura, tengo fermo il tutto con il pettine di legno e, con il saldatore, metto una piccola quantità di stagno.
Poi pulisco la punta del saldatore, con una scrollata o con un panno, metto un'altra piccola quantità di pasta per saldare e riscaldo con il saldatore (tenendo sempre fermo il tutto con il pettine).
Questa seconda volta lo stagno si va a sistemare perfettamente al posto giusto.
Avanti così fino a quando ho saldato tutti i candelieri nella giusta posizione.

Poi stacco la ringhiera dai chiodini di testa e taglio le parti eccedenti del candeliere: a filo in corrispondenza della parte superiore della ringhiera e ad un centimetro circa dalla parte inferiore. Finisco il tutto con una piccola lima e poi carta abrasiva molto fine. 
e per finire dò, alla ringhiera, le curvature necessarie.
Poi infilo le code dei candelieri sul modello dove ho praticato dei fori di circa 1 mm e fisso la ringhiera con colla a due componenti.
Nel fissare la ringhiera bisogna stare attenti che l'altezza sul ponte sia perfettamente costante. Io mi aiuto con dei piccoli spessori che toglierò a presa avvenuta.
In alcuni casi bisogna sovrapporre alla ringhiera un passamano in legno.
Io uso un pezzo di impiallacciatura al cui verso incollo delle striscioline di compensato di betulla da 0,4 mm. in modo da lasciare, fra ogni coppia di striscioline, lo spazio di circa 1 mm.
Quando la colla è ben asciutta taglio, dal lato del compensato, al di qua e al di la dalla scanalatura, le strisce che, una volta rifinite, costituiranno il mio passamano.
Questo si incastrerà nel filo superiore della ringhiera e resterà fissato ad essa con colla a due componenti.
Bisogna avere l'accortezza, però, prima del fissaggio, di ricavare, nella parte inferiore del passamano, dei piccoli incavi per lasciare il posto alle estremità superiore dei candelieri.

Costruzione delle panchine

In queste foto si vedono alcune panchine installate sul piroscafo a pale Piemonte.
Il modello, in costruzione, è in scala 1:50.
Ho costruito queste panchine utilizzando una tecnica simile a quella adottata per le ringhiere.
Su questa nave, la cui costruzione risale all'inizio del XX secolo, si trovano, attualmente, panchine di tipo diverso. Questo consente di produrre esempi significativi.
Come prima cosa ho disegnato i profili dei supporti e li ho riportati su del compensato di betulla.
Ho ritagliato i profili con il seghetto alternativo e li ho incollati su un secondo pezzo di compensato.
Con una piccola fresa ho lavorato le scanalature in modo che potessero accogliere filo di ottone dello spessore di 0,5 mm.
Poi ho inserito il filo, sagomandolo, e ho saldato fra loro i vari pezzi.

Gli schienali e le sedute sono strisce di 1 mm di compensato da 0,4 mm.